“CAGA TIO” E “ROSCON DE REYES” IL NATALE IN CATALOGNA!

Buongiorno a tutti squadriglia natalizia! oggi vi racconterò del Natale in Spagna, precisamente in Catalogna! Se siamo abituati ad immaginare il Natale in un Paese del Nord Europa, con la neve e sulle montagne questa volta cambieremo la nostra prospettiva! 

Per organizzare questo meraviglioso viaggio natalizio ho chiesto aiuto ad un mia cara amica Catalana, Sandra, con la quale ci siamo divertite a fare questa intervista parlando in Inglese, Spagnolo e in Italiano! La magia del Natale è sempre viva in tutte le lingue e in tutti i Paesi!

Tradizioni meravigliose e divertenti ci attendono! Ecco a voi la nostra intervista…Buona Lettura!

Ciao Sandra, sono davvero felice di fare questa intervista! Tu sei Catalana, vivi in Spagna e sei un appassionata del Natale! WOW! La Spagna! bellissimo Paese che solitamente fa pensare al sole, al mare, alla buona cucina e all’arte…un Paese “caliente” ma…oggi parleremo del Natale! Sono davvero curiosa…

Raccontaci Sandra, come si festeggia il Natale in Spagna, in Catalogna? tradizioni particolari?

Ciao Giulia, è davvero un piacere fare questa intervista e ti ringrazio per avermi coinvolto in questa iniziativa! Dunque, il Natale in Spagna inizia il 22 di dicembre, il giorno in cui avviene l’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Nazionale. Fin dal mese di agosto è possibile comprare i biglietti per partecipare a questo gioco sperando di essere uno dei vincitori. Il giorno del sorteggio, è un giorno molto atteso e sta a simboleggiare l’inizio del periodo natalizio. Il 24 dicembre, celebriamo la Vigilia di Natale con un grande “cenone” in famiglia. La notte tra il 24 e il 25 dicembre è chiamata “Nochebuena”. In questo momento magico, Babbo Natale lascia i regali per i bambini, qui in Catalogna abbiamo anche il “Caga Tio” (dopo ti spiegherò in cosa consiste questa tradizione Catalana davvero divertente). Il 25 dicembre, ovvero il giorno di Natale “Navidad”, ci incontriamo nuovamente con la famiglia per un grande pranzo. Il 26 dicembre, è chiamato “El dia de Sant Esteve” ovvero il giorno di Santo Stefano ( il primo martire del Cristianesimo) anche durante questa giornata si usa trascorrere tempo in famiglia. In Spagna tutto è celebrato così, mangiando e bevendo molto in compagnia dei nostri cari! Il 28 dicembre è il giorno dei Santi Innocenti “Santos Inocentes” in questa giornata si usa fare scherzi alle persone care (festa simile al “Pesce d’Aprile”, festeggiato in Italia il “Primer Abril”). Arriva così il 31 dicembre dove ci incontriamo per cenare e a Mezzanotte, la tradizione vuole che ogni partecipante al cenone mangi 12 chicchi di uva che porteranno fortuna nei prossimi dodici mesi del nuovo anno, successivamente brindiamo con vino o champagne, per dare il benvenuto all’anno nuovo. Il 1 di gennaio ci incontriamo di nuovo per il pranzo e festeggiare l’anno appena iniziato. Il 6 gennaio, per le strade si festeggia l’arrivo dei Re Magi “Los Tres Magos” che portano con se doni per i bambini. Il Natale è un periodo dell’anno molto sentito in Spagna ed è la mia ricorrenza preferita.

Bellissime tradizioni, anche in Italia il Natale è un periodo che si trascorre in famiglia! Ma è arrivato il momento! raccontaci della simpatica tradizione del “Caga Tio”…

Volentieri Giulia! Allora, il “Caga Tio de Nadal”, è una tradizione tipica Catalana, consiste in un tronco magico che i bambini devono andare a cercare in qualche giardino della città, una volta trovato dovranno portarlo a casa, metterlo sotto l’albero di Natale, coprirlo con una coperta e dargli da magiare tutti i giorni, per una settimana, fino alla notte del 24 dicembre quando da tradizione dovranno colpire il Caga Tio con un bastone per far “uscire i regali dalla sua pancia”, i bambini troveranno i doni sotto la coperta che copriva il Caga Tio. Durante questa fase dovranno cantare una canzone: ‘Caga Tio, ametlles i turrò, no caguis arengades que són massa salades…’. L’indomani il Caga Tio tornerà a vivere nel suo giardino e attenderà l’arrivo dei bambini fino al prossimo anno.

Che meraviglia! è davvero una tradizione molto divertente! Voglio partecipare anche io! quest’anno andrò a cercare il mio Caga Tio chissà magari si farà trovare anche da una “bimba adulta” come me

Ora parliamo di cucina! c’è un piatto tipico che si prepara per il giorno di Natale? anche più di uno magari…

Si! Abbiamo molti piatti tipici in Spagna che cambiano da regione in regione, anche se alcuni piatti sono comuni in tutta la Spagna. In Catalogna, a Natale, di solito mangiamo “l’Escudella”, un tipo di zuppa con carne e pasta, il 26 dicembre (il giorno de Sant Esteve) è tradizione mangiare i cannelloni ripieni di carne. Cibi che non mancano mai in Spagna per Natale, sono: il pollo arrosto con le prugne, il maialino al latte, la zarzuela (una tipica zuppa di pesce), agnello al forno con le patate e “fricando” (un piatto con carne al sugo e funghi). Per quanto riguarda i doci, ne abbiamo molti come: torroni, mantecados, roscos de vino, alfajores e torrijas. Qui in Catalogna abbiamo anche il tronco di Natale (una torta al cioccolato) e le “neule” (dolci allo zucchero a forma di bastoncini) il 6 gennaio mangiamo il “Roscon de Reyes”, un dolce legato ad una tradizione molto divertente. Il Roscon ha due elementi nascosti, l’immagine di un Re ed un fagiolo. Il commensale che trova il fagiolo deve pagare il Roscon, mentre il commensale che trova la figura del Re è incoronato con una corona che indosserà per tutta la giornata di festa.

Sandra, tu come festeggi il Natale? 

Io Amo il Natale! la sua magica atmosfera la cerco tutto l’anno. Durante il periodo natalizio mi piace trascorrere del tempo con le persone a me care. Adoro decorare la casa ed ascoltare canti natalizi (Villancicos), spesso supero il canonico periodo natalizio perchè mi dispiace togliere gli addobbi in casa…li lascio sempre qualche giorno in più.

C’è un “sogno nel cassetto natalizio” che vorresti realizzare? magari festeggiare il Natale in qualche Paese europeo o in giro per il mondo…

Si! Mi piacerebbe trascorrere un Natale a New York e celebrare l’ingresso del anno nuovo a Times Square. Vorrei anche andare in Finlandia per vedere dove abita Babbo Natale e ammirare l’Aurora Boreale. Ovviamente vorrei anche trascorrere un Natale in Italia, sarebbe bello passare qualche giorno insieme Giulia, mi piacerebbe davvero tanto.

Sogni meravigliosi Sandra! Dobbiamo assolutamente organizzare qualcosa! Sicuramente un Natale in Catalogna e un Natale in Italia, insieme! 

Cosa consigli a chi volesse venire per festeggiare il Natale in Catalogna?

Qui in Catalogna ci sono molte cose che si possono fare tra cui visitare diversi mercatini di Natale, il più famoso è quello di Santa Lucia a Barcellona, qui vengono allestiti diversi presepi viventi tra gli stand dei mercatini. Il più grande presepe di Natale in Catalogna è “l’ Els Pastorets” (I pastorelli), nel cuore di Barcellona. https://www.tuttomercatinidinatale.it/mercatini-natale-barcellona.html Uno dei mercatini che consiglio sempre di visitare si trova a Breda, “La fira de l’avet” dove si può trovare ogni cosa per decorare l’albero di Natale. Le luci natalizie più belle vengono montate lungo la strada chiamata “Passeig de Gràcia” a Barcelona. L’atmosfera è davvero magica in tutta la città. https://www.viaggibarcellona.it/natale-a-barcellona/

Se pensi al Natale, qual’è il ricordo più bello che ti viene in mente?

Ricordo una notte di quando ero bambina e sotto le coperte aspettavo l’arrivo dei Re Magi. Un anno, sono rimasta sveglia per vederli arrivare. Quando ho sentito dei rumori sono andata in sala da pranzo e ho visto un “Re Mago” mentre sistemava dei regali sotto l’albero! il mio cuore batteva fortissimo. Il “Re Mago” si girò e mi fece un gesto con il dito per farmi tornare a letto, io corsi via molto emozionata. Ovviamente non era uno dei Re Magi, era mia madre che stava sistemando i doni, ma la mia memoria ha modificato questo ricordo per farmi credere di aver visto uno dei Maghi e mantenere viva la magia del Natale.

Decisamente magica come cosa Sandra! 

“Babbo Natale” come viene chiamato in Catalogna? è il “tipico” Babbo conosciuto nella maggior parte dei Paesi Occidentali o ha qualche caratteristica diversa?

Si Babbo Natale arriva anche in Spana durante la notte magica, qui si chiama “Pare Noel” in Catalano chiamato anche “Papa Noel” paffuto con la barba e vestito di rosso, porta gioia e allegria a grandi e bambini. In Catalogna, spesso Babbo Natale viene associato al “Caga Tio” poiché entrambi portano doni il 24 dicembre di notte.

Sandra hai detto che nella tua città e nel resto della Catalogna, le piazze, le strade…si illuminano con lucine e addobbi nel periodo di Natale! c’è una decorazione particolare che “supera” le altre?

Si, tutte le città sono abbobbate con le luci di Natale, è molto bello passeggiare di notte per ammirare le strade illuminate. Le mie luci preferite si trovano nel Porto di Barcellona, dove tutte le barche sono illuminate e l’atmosfera è davvero romantica. La Catalogna è un bellissimo posto, consiglio a tutti di visitarla, a Natale poi è Magica! https://www.spagna.info/catalogna/

Grazie Sandra per averci raccontato questo magico Natale Catalano, spero di venirti a trovare presto…magari proprio nel periodo Natalizio per festeggiare insieme questa festa tanto amata.

Che bello Giulia! Lo spero davvero tanto! Ti aspetto!

A presto Sandra! un abbraccio

un’altra intervista in giro per il mondo è terminata! il mio entusiasmo è sempre vivo e alle stelle! ci sono ancora tante tradizioni natalizie da scoprire, luoghi da conoscere, cibi da assaggiare e meravigliosi addobbi da guardare! che ne dite squadriglia natalizia? viaggiate con me?

alla prossima! ciao!

CANDELE, FRANCOBOLLI E “JULENEG” IN FESTA! COSI’ SI FESTEGGIA IL NATALE IN DANIMARCA!

Oggi cara squadriglia natalizia è tempo di preparare nuovamente le valige e partire alla scoperta del Natale in un altro bellissimo Paese, la Danimarca!

La curiosità che ci rende unici oggi ci porta in un Paese scandinavo ricco di usanze tutte da scoprire.

Iniziamo subito a sbirciare, con i nostri occhi da folletti curiosi, nelle tradizioni Natalizie diffuse in Danimarca. Tra le prime usanze tipiche ci sono quelle della candela del calendario dell’Avvento.

La candela dell’Avvento è un antica tradizione danese, che riporta 24 simboli, che stanno ad indicare i primi ventiquattro giorni del mese di dicembre. La candela tipica dell’Avvento è decorata con piccoli abeti ed immagini di folletti come vuole l’antica usanza. La formula d’augurio è Glædelig jul! che corrisponde al nostro Buon Natale!

Dalla Svezia, nella seconda metà del ‘900, la Danimarca importa l’usanza della Processione di Santa Lucia, dove una ragazza con in testa una coro di abete decorata con candele luminose e vestita di bianco precede un coro di bambini che intonano canzoni natalizie.

Il giorno della Vigilia di Natale, tutte le famiglie, appendo fuori la finestra di casa un juleneg, ovvero un grappolo di grano per gli uccellini.

Ovviamente nel folklore danese non poteva mancare l’amato Babbo Natale, chiamato Julemand e che secondo la leggenda, vive in Groenlandia e viene aiutato dai Nisser per la realizzazione e la consegna dei doni tanto attesi la notte di Natale.

La tavola imbandita per la Vigilia è ricca di piatti tradizionali come l’anatra arrosto con patate e cavolo rosso seguiti dall’immancabile porridge di riso. Un antica e curiosa usanza vuole che in uno di questi piatti venga nascosta una mandorla, chi la trova viene ritenuto fortunato per l’anno a venire e riceve un regalo, che solitamente consiste in un maialino di marzapane. Altri prodotti gastronomici sono poi le aringhe, salsicce, prosciutto e paté di fegato. 

A fine pasto ovviamente non possono mancare dolci e leccornie come i pebbernødder (deliziosi biscotti alla vaniglia) e i klejner fritti (dolcetti al miele con palline di pastella al rum).

Una bevanda tipica è la julebryg, una birra scura tipica del Natale danese.

Ogni anno il primo venerdì di novembre la ditta Tuborg presenta la distribuzione di questa birra tradizionale, tale giorno per i danesi è il “J-Dag”. https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.carlsberggroup.com/products/tuborg/tuborg-julebryg/&prev=search

Da non dimenticare è la tradizione del “Francobollo Natalizio Danese”, che risale al 1904, quando in Danimarca il direttore delle poste Einar Holbøll decise di creare dei francobolli natalizi per scopi benefici, in particolare a favore della ricerca contro la tubercolosi.

Il primo di questi francobolli riportava il ritratto della regina Luisa.

Successivamente il danese Jacob Riis (dopo la perdita di sei fratelli a causa della tubercolosi), emigrò negli USA portando questa iniziativa in America. Tra i disegnatori di francobolli natalizi, vi è la regina Margherita II che di suo pugno ama realizzare iconografie su francobolli venduti per beneficenza.

Un altra tradizione tipica è la grande riunione di “Babbi Natali” provenienti da tutto il mondo, che ogni anno si ritrovano per sfilare e cantare insieme lungo le strade di Copenaghen (Capitale della Danimarca) durante il World Santa Claus Congress. https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.bakken.dk/world-santa-claus-congress-eng/&prev=search

In fine va sicuramente ricordato il programma televisivo danese per eccellenza intitolato Julekalender (“Calendario dell’Avvento”) risalente al 1962, dove  ogni anno vanno in scena spettacoli di marionette o vengono raccontante delle fiabe per bambini. Tale programma viene trasmesso dalle principali reti televisive danesi dal 1 al 24 dicembre. https://www.visitdenmark.it/danimarca/cosa-fare/le-delizie-del-natale-danimarca

Che dire cara la mia squadriglia natalizia, anche in questo caso io partirei subito, girare il mondo è già di per se meraviglioso, scoprire nuove tradizioni, conoscere posti nuovi e incontrare persone con culture diverse dalle nostre. Questo è a mio avviso un tesoro che va sempre coltivato e protetto. Il Natale ci da quella carica in più e quella curiosità di viaggiare con uno spirito fanciullino verso mondi lontani con occhi sempre nuovi e questo noi adoriamo farlo il più possibile non è vero? viaggiare sognando è un attività irrinunciabile! Con ciò, chi di voi ha visitato la Danimarca? magari proprio nel nostro amato periodo Natalizio…vi piacerebbe visitare questo bellissimo Paese durante il Natale? fatemi sapere!

un abbraccio, alla prossima! ciao!

UN NATALE A TUTTO SURF!

Fiocchi di neve, caminetto acceso, cioccolata calda e copertina di lana, è vero il Natale viene immaginato così, tipicamente invernale e ammettiamolo, noi amanti di questa festa adoriamo tutto questo, ci da calore, serenità, allegria e armonia. Il Natale è la festa di Babbo Natale che sulla sua slitta trainata da renne magiche, vola sui tetti innevati della città con il suo cappotto rosso che lo protegge dal freddo. Ma il Natale è così ovunque? e bene…no! Pensate che in alcuni Paesi il Natale si festeggia in spiaggia, in costume da bagno e praticando surf sotto un sole che porta la temperatura a 30°, vi sembra Ferragosto? e invece no è il Natale che si festeggia in Australia e in Nuova Zelanda! https://www.portaleaustralia.com/natale-in-australia-tradizioni-e-abitudini/, https://www.gastaldiholidays.it/viaggi/natale-in-nuova-zelanda/.

Come si festeggia il Natale in questi due Paesi dal dicembre caldissimo?

Le Tradizioni del Natale in Australia e Nuova Zelanda somigliano per lo più alle tradizioni britanniche, irlandesi e americane con simboli e disegni invernali. Alberi con palline e lucine colorati, pacchetti riccamente confezionati e il tipico Babbo Natale vestito di rosso. Tuttavia, il Natale Australiano e Neozelandese cade nella stagione estiva e la popolazione ha dunque inventato delle tradizione “estive” non ereditate dai Paesi dell’emisfero opposto. Addobbi e decorazioni dalle mille fantasie compaiono nei negozi fin dalla fine di novembre e molti addobbano la loro casa sia all’interno che all’esterno.

Gli abitanti dell’emisfero australe si godono le loro vacanze natalizie spesso in spiaggia, con feste e balli in riva al mare.

La vigilia di Natale, quando i bambini sono a letto, Babbo Natale visita le case che per portare doni e dolcetti da lasciare sotto l’albero di Natale o dentro calze colorate e personalizzate per ogni singolo familiare. I doni sono aperti la mattina seguente, il giorno di Natale.

Le famiglie si riuniscono il 25 dicembre per il pranzo di Natale, con piatti tradizionali come prosciutto, arrosto di tacchino, pollo e verdure arrostite. A dare inizio al pranzo ci sono Botti e Fuochi d’artificio di buon auspicio. Negli ultimi anni, visto il clima caldo durante questa festa, i piatti tradizionali vengono accompagnati da pesce e insalata. Il dessert prevede assaggi di zuppa inglese e il dolce tradizionale per eccellenza è il Palvlova https://ricette.giallozafferano.it/Pavlova.html una grande meringa con panna e frutta fresca, come bacche e kiwi, si aggiungono a parte bastoncini di zucchero per bambini e adulti più golosi. 

Tutti pronti per l’Adelaide Natale Pageant?

In Australia si celebra l’Adelaide Natale Pagent ovvero una parata di oltre 400.000 persone. Essa comprende una sfilata di carri allegorici, bande, clown, gruppi di danza che marciano festosi sotto gli occhi degli australiani, il tutto si conclude con l’arrivo di Babbo Natale che porta doni, dolci e tanta allegria. https://it.123rf.com/photo_65472150_adelaide-south-australia-12-novembre-2016-più-di-250-000-persone-sono-venute-nel-centro-della-città-per-ve.html 

Tutto qui? certo che no! ecco la Carols By Candlelight una tradizione originale di Melbourne nata nel 1938 e da allora diffusa in tutta l’Australia. L’evento, colmo di persone in festa, avviene la vigilia di Natale, di solito all’aperto, per cantare stringendo tutti una candela in mano.https://www.gettyimages.it/immagine/carols-by-candlelight-melbourne?mediatype=photography&phrase=carols%20by%20candlelight%20melbourne&sort=mostpopular  

Durante questi eventi si preparano barbecue di verdure, pollo e tacchino, accompagnati da danze e personaggi vestiti con un costume da Babbo Natale che compaiono nella folla con una tavola da surf (sport molto praticato dagli australiani anche in questo periodo di festa).

In Nuova Zelanda si festeggia sia il Natale che Santo Stefano. Molte delle tradizioni di Natale della Nuova Zelanda sono simili a quelle dell’Australia, infatti anche qui troviamo un mix di immagini, icone e tradizione dell’emisfero opposto e tradizioni locali ben organizzate sotto il sole estivo neozelandese. Il Pohutukawa è una pianta tipica che produce grandi fiori nel mese di dicembre, è un simbolo ricorrente del Natale in Nuova Zelanda, tanto da essere noto come “l’Albero di Natale della nuova Zelanda”. http://www.biogiardino.it/2017/12/lalbero-di-natale-della-nuova-zelanda/ 

Anche qui le parate fanno da protagoniste, la più popolare è l’ Auckland’s Santa Parade. Carri allegorici e bande musicali attirano un gran numero di persone in festa. Si svolge alla fine di novembre per accogliere i turisti ed è visto come il preambolo dei festeggiamenti successivi. La tradizione australiana di Carols by Candlelight è popolare in Nuova Zelanda, in particolare ad Auckland e Christchurch, dove di solito c’è un grande raduno all’aperto conosciuto come il “Natale nel parco”.

Anche in Nuova Zelanda non mancano feste in spiaggia, cappelli rossi a punta indossati dai festosi neozelandesi che prendono il sole e Babbo Natale con i suoi aiutanti in costume da bagno, tavola da surf, pinne e occhiali da sole!

Che dire squadriglia Natalizia? fa un po’ strano vero!? sopratutto per noi che ricerchiamo il tepore del caminetto accesso, una finestra illuminata per guardare fuori la neve che scende e il profumo di dolci e cannella.

Preferite il nostro “tradizionale” Natale? Passereste un Natale in Australia o Nuova Zelanda? io ammetto, che un saltino lo farei per provare questa nuova avventura. Voi che dite?

a presto, un abbraccio amici miei natalizi

SAI CHI SONO GLI “JOLASVEINAR” ?

Il mondo è grande e pieno di tradizioni! Ogni Paese ha la propria cultura ricca di aneddoti, cibi, usanze e caratteristiche tipiche. Condividere e conoscere nuove culture è un meraviglioso modo per essere un “Cittadino del Mondo” pur restando seduto sul proprio divano! Beato chi viaggia…certo! ma per chi non può, fortunatamente ci sono i libri, le persone che possiamo conoscere e ovviamente Internet che forniscono mille e più racconti su tradizioni di Paesi sparsi in tutto il globo. Fatta questa doverosa premessa eccomi qui pronta per presentarvi una categoria che ho deciso di creare all’interno del mio Blog “Natale a spasso per il mondo”. Il Natale è amato e festeggiato in quasi tutto il nostro prezioso pianeta e il mio intento è raccogliere più “storie” possibili, tradizioni, ricette e racconti personali che hanno come protagonista la nostra amatissima Festa. 


Iniziamo allora…


Chi sa come si festeggia il Natale in Islanda?


Carichi di curiosità e fantasia siamo giunti in questo meraviglio Paese; Isola del Nord Europa che da sempre affascina i suoi visitatori e attira turisti provenienti da tutto il mondo. L’Islanda è anche chiamata “la terra degli Elfi”, che meraviglia! Magia e realtà si fondono in una cosa sola, sbaglio o è il posto ideale come primo viaggio del nostro Tour Natalizio? “Il Natale in Islanda lo si vive abbracciati da un candido manto di neve mentre l’Aurora Boreale danza nel cielo.” frase perfettamente Natalizia! Il Natale in Islanda dura 26 giorni, dall’11 Dicembre fino al 6 Gennaio, e ha ben 13 Babbi Natale chiamati “jólasveinar”. Il periodo natalizio inizia quando arriva il primo jólasveinn, 13 giorni prima della Vigilia di Natale, e termina quando l’ultimo se ne va la notte dell’Epifania. Questi Babbi Natali sono in realtà 13 elfi paffutelli e vestiti di rosso che vanno a far visita agli abitanti in festa.

Il 1 Dicembre, con l’arrivo dell’Avvento, si accende la prima candela rossa alla quale seguiranno altre fino all’arrivo del Natale, una per ogni domenica del mese, per un totale di 4 candele. Le candele vengono poste nella “Aðventukrans” Corona dell’Avvento, realizzata con rametti di abete, pigne, bacche e foglie. Queste candele spesso vengono esposte vicino al finestra in modo da illuminare le strade e scaldare il cuore dei passanti.

Un fatto molto curioso è che in Islanda, il Natale, non lo si festeggia il 25 Dicembre (come in Italia e nella maggior parte dei Paesi che celebrano questa tradizione), ma il 24 Dicembre alle ore 18.00 (6.00 pm).

Un regalo comune e molto gradito è un libro, In Islanda infatti è tradizione natalizia regalare dei libri e leggerli la notte della Vigilia. Questa usanza prende il nome di “Jólabókaflóð” letteralmente “alluvione di libri, in poche parole se non ci sono tanti libri sotto l’Albero non è Natale per gli islandesi (mi sento di dire…che meraviglia!)

e gli elfi? folletti? gnomi? oltre ai 13 Babbi Natali, a far visita agli islandesi ci sono anche buffi folletti ed elfi burloni! in Islanda si crede fermamente nell’esistenza di questi magici spiritelli che, a Natale più che mai, vanno in giro giocherellando e facendo qualche piccolo dispettuccio! ma attenzione…se un bimbo lascerà la sua scarpa più grande sul davanzale, durante la notte gli spiritelli vagabondi lasceranno li dentro un dolcetto, ma solo se il bimbo è stato buono durante l’anno, altrimenti…una patata secca! e non è tutto…a voi il link per curiosare sulle storie e le tradizioni che in Islanda vedono Elfi e Folletti protagonisti del Natale e per i più golosi anche qualche consiglio su dolcetti e cibi vari che vengono preparati durante questa festa (che bontà!) https://www.unviaggioinfiniteemozioni.it/natale-in-islanda/

Ma la magia non finisce qui, cosa possiamo fare durante le festività natalizie in Irlanda?

fra tradizioni, spiritelli scherzosi e gustoso cibo, l’Islanda a Natale è anche un Paese tutto da visitare! le meravigliose Aurore Boreali incantano turisti provenienti da tutto il mondo. Mille colori e mille emozioni in un tour da non perdere. In dieci giorni si può visitare la Laguna Blu, la magnifica penisola di Snæfellsnes, le tre famose tappe del Circolo d’Oro, il più grande ghiacciaio d’Europa, Vatnajökull e la laguna glaciale di Jökulsárlón. https://guidetoiceland.is/it/storia-e-cultura/natale-in-islanda

Inoltre Durante le festività si possono visitare le grotte di ghiaccio, fare escursioni sui ghiacciai o andare in motoslitta, cliccate sul link per curiosare tra le meraviglie da vedere in questo bellissimo Paese https://guidetoiceland.is/it/informazioni-di-viaggio/tour-dei-ghiacciai-in-islanda

Che dire? inizierei a preparare le valige e manderei l’orologio avanti nel tempo! Mi sento in vena Natalizia più che mai!!!

voi cosa mi dite? siete mai stati in Islanda durante il periodo Natalizio? rientra nei vostri futuri programmi o buoni propositi?

fatemi sapere! un saluto e alla prossima! Intanto su con il morale e pensiamo al Natale!!!