COME NASCE UNA PALLINA DI NATALE? CE LO RACCONTA FAUSTO!

Buongiorno Squadriglia natalizia! un’ altra settimana è passata ed è giunta finalmente l’ora di dedicarci al nostro tema preferito il Natale.

Sono sempre alla ricerca di amanti, appassionati e professionisti del settore che ogni volta si mostrano disponibili ed entusiasti nell’accettare una mia intervista! Ognuno di loro mi trasmette tanta energia positiva e a loro devo la scoperta di meravigliose cose nuove che condivido con grande piacere con tutti voi facendone un tesoro comune.

Oggi ho il piacere di presentarvi Fausto, esperto artigiano, maestro nel creare meravigliose palline di Natale in vetro nel romantico scenario del lago di Como, precisamente a Bellagio.

Largo alla creatività, alla manualità, alla passione e alla tradizione! ecco a voi la sua incantevole storia…

Ciao Fausto, in primis ti ringrazio per la tua disponibilità, hai accettato con entusiasmo di fare questa intervista e ne sono davvero lieta!
Allora raccontaci di te e della tuo lavoro, sono curiosa di ascoltare la storia che c’è dietro questa
meravigliosa attività…

La mia storia con gli addobbi natalizi parte dal 1985 quando, dopo un periodo di lavoro in una impresa edile, mio fratello mi propone di entrare in società con lui nella produzione dei classici cappucci in metallo che vengono ancora oggi messi sulle palline in vetro per appenderli sull’albero.
Infatti lui aveva rilevato una piccola attività che produceva questi cappucci da un certo Signor Mortelmans (da qui il nome della nostra prima ditta)e che allora erano molto ricercati nell’area di Como nella quale operavano diverse aziende che producevano addobbi natalizi in vetro o plastica.
Anche a Bellagio esistevano già da diversi anni due aziende, la Laved e la Sava che producevano addobbi in vetro soffiato e decorato a mano.
All’inizio noi oltre ai cappucci producevamo anche le classiche candeline in vetro che servivano da complemento per l’addobbo dell’albero.
Poco alla volta abbiamo aggiunto alla nostra produzione anche le palline in vetro e le figurine caratteristiche di Bellagio.
Per alcuni decenni il lavoro procedeva a gonfie vele sia per noi che per le altre aziende di Bellagio, si è arrivati fino a dare lavoro penso ad oltre cento persone, quasi tutte donne che si occupavano della soffiatura, della decorazione a mano e di tutto ciò che era necessario per spedire gli oggetti fino negli Stati Uniti, principale mercato a cui erano rivolti i nostri prodotti. Purtroppo agli inizi di questo millennio ci fu la crisi che ridimensionò di molto queste aziende, la Sava continuò a produrre per un po’ di anni fino a chiudere nel 2017, la Laved si trasferì con tutta la produzione in Romania e mio fratello decise di andare in pensione così mia moglie Iris ed io decidemmo dopo qualche ripensamento di continuare nella nostra storia con il Natale e riaprimmo l’azienda a nome mio (Gilardoni Fausto) e poco alla volta siamo riusciti a portare avanti questa produzione fino ad oggi.

Un attività di famiglia! Che bello! in puro stile Natalizio direi, amore, passione e tanta volontà come
vi dividete i compiti?

Nell’azienda siamo io, mia moglie ed alcuni dipendenti che però possiamo assumere solo a carattere stagionale dato che il lavoro c’è solo in certi periodi dell’anno.
Io soffio il vetro, mia moglie decora insieme alle altre persone, naturalmente noi da buoni artigiani ci adattiamo a fare quello che c’è da fare quando c’è da fare….. capita anche che nel pieno della stagione si facciano anche 10/12 ore al giorno.

Palline di vetro dipinte a mano, un Natale ricco di artigianato, come nasce una “pallina”?


Ogni articolo di nostra produzione parte da un tubo di vetro che viene acquistato presso un importatore italiano, questo tubo viene prodotto in Repubblica Ceca ed è la base essenziale per l’inizio del nostro lavoro. Questi tubi vengono separati in piccoli pezzi di diversa lunghezza, diametro e spessore a seconda dell’articolo che si deve produrre tramite l’utilizzo di una macchina speciale, l’unico macchinario che si utilizza nella nostra ditta, tutto il resto è fatto a mano. Una volta ottenuti questi tubi si passa alla soffiatura vera e propria del pezzo, scaldando con una fiamma speciale e soffiando si ottengono le varie forme, sfere tonde, Babbo Natale, angeli o animaletti vari che possiamo appendere ai nostri alberi di Natale. Una volta finito il processo di soffiatura si procede ad altre lavorazioni tipo la classica argentatura che rende l’oggetto argentato come uno specchio o la colorazione esterna di vari colori opachi o brillanti. Quando l’oggetto è colorato si passa alla decorazione vera e propria che è fatta da abili decoratrici che rendono l’oggetto unico.


Le tue meravigliose creazioni sono davvero un gioiello per gli occhi, chi sono i tuoi clienti più fidelizzati? in Italia che richiesta c’è del tuo prodotto?

Purtroppo in Italia non abbiamo molti clienti forse anche a causa del costo dei nostri articoli che, essendo fatti completamente a mano raggiungono costi abbastanza alti.
I nostri articoli vengono per lo più ordinati da clienti americani i quali apprezzano molto la qualità del nostro prodotto e sono disposti anche a spendere cifre non indifferenti per l’acquisto di un gioiello da appendere all’albero. Nel corso degli anni abbiamo avuto molti clienti, soprattutto grandi catene di distribuzione statunitensi tra cui Macy’s, Dillard’s, Waterford Crystall, Homegoods e tanti altri. Qualche anno fa abbiamo prodotto delle sfere per lo stilista Valentino ed abbiamo saputo che alcune sono state donate a Lady Gaga.


Ogni pallina un pezzo unico! dove trovi l’ispirazione per le tue creazioni?


Ogni anno siamo “costretti” a rinnovare la nostra produzione poiché i clienti richiedono sempre nuovi articoli e, grazie alla fantasia delle nostre soffiatrici e decoratrici riusciamo quasi sempre a raggiungere l’obbiettivo di accontentare la richiesta un po’ seguendo le mode ma rimanendo sempre fedeli alla tradizione.


Come riesci a conciliare “artigianalità” e “tecnologia”, in un mondo che corre veloce qual’è la sfida più grande da sostenere per chi fa il tuo lavoro, tu come l’affronti?


Il nostro prodotto è sicuramente più dipendente dall’artigianalità che non dalla tecnologia si cerca comunque di aggiungere ogni anno qualche soluzione tecnologica utilizzando prodotti di nuova concezione tipo colori particolari e glitter speciali.


Hai un sito internet dove si respira Natale in ogni “click” e mi hai detto che state lavorando ad un nuovo sito internet…ci puoi svelare qualche novità che porterà il vostro nuovo sito?


Da alcuni anni abbiamo un nostro sito www.christmas-bellagio.com sul quale mettiamo in mostra,
normalmente all’inizio di ogni anno, tutte le novità e sul quale sono visibili, ed a richiesta si possono acquistare, le nostre creazioni. Proprio in questi giorni stiamo creando un nuovo sito internet di vendita on-line che sarà visibile a breve. http://www.christmas-bellagio.com/testindex.asp


Com’è essere un creatore di palline di Natale tutto l’anno? in un posto bellissimo come Bellagio poi…ti senti fortunato?


Certamente riuscire a fare un lavoro come il nostro già di per se è gratificante dato che vedi nascere un prodotto dalle tue mani e dal tuo soffio oltretutto abbiamo anche la fortuna di poter vivere in uno dei più bei posti del mondo come Bellagio, un paese conosciuto ovunque per la sua
bellezza ed ospitalità. https://www.bellagiolakecomo.com/it

Quindi il tuo è un lavoro che si tramanda da “generazione a generazione”, chi è stato il tuo “maestro” tu stai trasmettendo questa tradizione ai tuoi figli o giovani di oggi?


Come detto all’inizio la tradizione del vetro di Bellagio ha una storia di molti decenni, in particolare ho imparato molto dal titolare della ditta Sava, il Signor Brambilla, che ha chiuso qualche anno fa e che ancora oggi all’età di oltre 80 anni si diletta a soffiare ed a insegnare il lavoro. Purtroppo non è più facile trovare persone disposte a sacrificarsi per imparare un lavoro così faticoso, soprattutto nei mesi estivi quando fa molto caldo e non so se in futuro ci sarà ancora qualcuno che farà queste produzioni.


Stai già lavorando per il Natale 2020 quindi, che bello! qualche novità in arrivo?


Anche quest’anno, nonostante la situazione attuale stiamo già producendo articoli per il Natale 2020 dato che le consegne per il mercato USA partono dal mese di luglio in avanti, come ogni anno ci sono delle novità, in particolare stiamo producendo una scatola speciale contenente un set
di 12 palline che raffigurano i soggetti della canzone “12 Days of Christmas”, canzone natalizia molto conosciuta in America.


Fausto ti ringrazio davvero tanto per il tuo racconto! Ti verrò a trovare presto per incontrarti e vedere con i miei occhi le tue bellissime creazioni! Non vedo l’ora!

Grazie a te Giulia, e complimenti per la tua iniziativa! Ti aspetto quando vuoi nel mio laboratorio, ci conto!

ah che bella storia Squadriglia Natalizia, vero? fa davvero sognare! Chiudendo gli occhi percepisco l’odore del vetro soffiato e dei colori! sarebbe bello provare a realizzare una pallina natalizia, voi avete mai provato? anche utilizzando altri materiali…io spesso con i bambini realizzo palline di carta e addobbiamo gli alberi delle scuole, ogni pallina il nome di un bimbo! e…metto anche una pallina con il mio nome! Voi a casa lo fate?

alla prossima, un abbraccio! ciao!

BABBO NATALE DI ROSSO VESTITO, MERITO DELLA COCA COLA?

Cara squadriglia natalizia, oggi voglio dare spazio al protagonista per eccellenza della nostra immaginazione quando sentiamo la parola Natale. Ne abbiamo già parlato in parte, citato più volte e abbiamo curiosato nella sua dimora e nella sua quotidianità. Lo attendiamo tutti la notte tra il 24 e 25 dicembre, gli lasciamo, vicino al camino o sul davanzale della finestra, una tazza di latte con dei biscotti che danno lui la giusta energia per affrontare il suo lungo viaggio. Di chi sto parlando? Di Babbo Natale ovviamente! Panciuto, sorridente, guance rosse, barba bianca, sempre ben vestito di rosso con stivali neri ed un grosso sacco ricco di doni, viaggia sulla sua slitta accompagnato dalle sue renne girando tutto il mondo in una sola notte, davvero magico. Se chiudiamo gli occhi per un momento, l’immagine che abbiamo di Babbo Natale è proprio quella che ho scritto qui sopra ma il nostro amato Babbo è sempre stato descritto così? o nel tempo il suo aspetto, i suoi vestiti sono cambiati? cerchiamo di saperne di più.

Le immagini stampate prima del 1930  rappresentano il nostro Babbo vestito di verde, con la barba folta, berretto, occhiali e stivali. Una figura presente nel folklore di molte culture. L’iconografia che raffigura Santa Claus ha visto diversi cambiamenti nel corso della storia ma con certezza possiamo dire che tutte le diverse varianti della figura odierna di Babbo Natale hanno un’origine comune: quella del vescovo della città turca di Myra, San Nicola, che è divenuto santo per aver resuscitato cinque bambini. 

Oggi però il nostro Babbo è vestito di rosso, come mai? Molti credono che l’invenzione dell’abito rosso di Santa Claus è da attribuire alla Coca-Cola (azienda Americana produttrice della famosa bibita gassata analcolica risalente al 1886). In realtà non è esattamente così; la Coca Cola ha reso l’immagine pubblica del Buon Babbo vestito di rosso, ma già in precedenza alcune immagini raffiguravano il nostro amato paladino con abiti color rosso o con un mantello rosso, però di certo, possiamo dire che la pubblicità della marca di bibite di Atlanta ha consacrato il rosso come il colore simbolo di Babbo Natale. https://www.coca-colaitalia.it/storie/e-stata-coca-cola-a-inventare-il-vestito-rosso-di-babbo-natale

Una delle rappresentazioni precedenti alla pubblicità della famosa azienda è stata realizzata da Thomas Nast, un fumettista politico, che disegno il caro Babbo vestito di rosso. Nei primissimi anni del ‘900, infatti, molti fumettisti amavano disegnare l’amatissimo Babbo, ognuno lo immaginava a modo suo, vestito con una tunica marrone, con un lungo cappello a punta, alto e magro, simile ad un elfo o ad uno spirito fluorescente, solo nel 1927 un articolo del New York Times definì l’immagine del famoso Babbo vestito di rosso, un immagine “standart” diffusa in tutto il mondo.

Dunque alla Coca-Cola, come la stessa azienda conferma, si deve “l’umanizzazione del personaggio”. La trasformazione del Babbo Natale di Coca-Cola avvenne nel ufficialmente 1931 (diverse rappresentazioni apparvero già a partire negli anni 20 del ‘900). Archie Lee, direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria, ebbe l’idea di mostrarlo come un uomo panciuto, barbuto, gentile e sorridente. L’idea del direttore prese forma grazie all’abile mano di Haddon Sundblom. https://www.coca-colaitalia.it/storie/la-vera-storia-di-babbo-natale-quello-che-tutti-conosciamo Nel 1932 Sundblom lo rappresentò mentre entrava in una casa dove al posto di biscotti e latte caldo, lo attendeva una bottiglietta della popolare bevanda gassata.

Il Babbo Natale di Sundblom debuttò nel 1931 nelle pubblicità su “The Saturday Evening Post” e apparve regolarmente su quella rivista, così come su “National Geographic”, “The New Yorker” e altre. 

Che dire mi bella squadriglia, abbiamo curiosato su un argomento spesso gettonato durante il periodo natalizio. Io personalmente amo anche la versione del nostro caro Babbo vestito di verde, ne ho diverse riproduzioni in casa e devo dire che seppur chiudendo gli occhi il vestito rosso spunta immediatamente, il verde ha il suo dolce perchè…voi cosa ne dite? avete mai visto riproduzioni di Babbo Natale vestito con abiti di colore diverso? ormai esistono immagini ironiche di tutti i tipi, ma effettivamente negli ultimi anni noto spesso Babbi vestiti di blu e argento, vi è capitato di vederli? fatemi sapere!

un abbraccio e alla prossima! ciao!

“SEMPRE NATALE” IL NEGOZIO DI PALLINE NATALIZIE APERTO TUTTO L’ANNO!

Il Natale ha mille forme, colori, profumi e sapori. Ognuno di noi ha un idea del “suo” Natale ideale, un ricordo speciale legato a questa magica festa, un dono ricevuto inaspettatamente che custodisce da anni nella propria casa o nel suo cuore. Il bello del Natale è proprio questo, la sensazione di serenità, amore e gioia che questa inimitabile festa trasmette. Il Natale è, per noi che lo festeggiamo tutto l’anno, uno stile di vita! C’è chi ne fa una passione chi una professione e chi riesce ad unire entrambe le cose! Sapete bene che adoro incontrare e conoscere persone che hanno fatto del “Natale” il loro modo di vivere ma anche il loro lavoro.

Oggi ho il grandissimo piacere di presentarvi Pierpaolo, titolare del negozio “Sempre Natale” a Roma, https://www.semprenataleroma.com/ non mi dilungo ulteriormente, lascio la parola a Pierpaolo che con grande gentilezza ed entusiasmo ha accettato di partecipare a questa intervista:

Ciao Pierpaolo, grazie per la tua disponibilità, sono curiosissima quindi iniziamo subito con le domande, raccontaci di te e della tua attività, come e quando è nata l’idea?

Sempre Natale è nato nel 2014 da un’idea sorta durante una serie di viaggi. La maggior parte delle grandi città da Londra a New York passando per Berlino e Parigi, aveva un Christmas Shop aperto tutto l’anno, Roma nulla, era il momento di far partire anche nella Città Eterna un negozio natalizio aperto tutto l’anno. I primi passi li fece un mio amico che si ritrovò senza lavoro e diede il via all’impresa. Fui coinvolto nella realizzazione del progetto ma dopo un anno le cose cambiarono: io persi il lavoro mentre il mio amico fu riassunto. Da quel momento, luglio 2015, sono alla guida di Sempre Natale. L’idea è quella di un negozio dedicato alle decorazioni artigianali in vetro soffiato, un luogo dove far rivivere il Natale di una volta e riscoprire piccole produzioni artigianali. Col tempo abbiamo migliorato l’offerta proponendo le migliori soffierie di vetro natalizio, quelle più amate dai collezionisti e più apprezzate.

Passione per il Natale!! che bello! una passione avuta da sempre o nata con il tempo?

Da campano di origine ho sempre amato il Natale e il periodo di festa che lo circonda. La mia passione è iniziata fin da piccolo col presepe per poi passare all’albero. Per me il Natale è una festa da passare in famiglia, da condividere. L’albero o il presepe va realizzato insieme alle persone che si vogliono bene e l’idea di portare un po’ di gioia attraverso il negozio mi rende felice. Mi reputo molto simile a una pasticceria, un luogo che offre attimi di gioia da condividere.

Al momento lavori da solo o hai un collega con te?

Gran parte dell’anno lavoro da solo aiutato da mia moglie o mia sorella. Nel periodo natalizio, a seconda delle necessità, arrivano altri aiutanti che mi danno una mano a confezionare le spedizioni, a decorare le nostre sfere o a realizzare allestimenti.

I prodotti che vendi sono meravigliosi! ricercati e di qualità, hai dei fornitori di fiducia?

Certo, la scelta dei produttori non è ampissima visto che molte lavorazioni artigianali sono state spazzate via dalla plastica o dalle produzioni industriali negli anni Novanta. Da Sempre Natale abbiamo solo decori rigorosamente in vetro soffiati a bocca e dipinti a mano in Italia o in Europa. In Italia tra i più famosi c’è la Soffieria De Carlini, ormai un’istituzione per gli appassionati dell’albero.

Prodotti dall’Italia e l’Europa, facci viaggiare un po’ con te, come trovi nuovi prodotti e nuove collaborazioni?

La ricerca dei nuovi ornamenti avviene tutto l’anno. Gli ordini, solitamente, si fanno a gennaio per poterli avere in tempo per Natale. La lavorazione artigianale è molto lunga e necessita di tempo. Essendo aperto tutto l’anno, però, ho nuovi arrivi ogni due o tre mesi e le decorazioni cambiano in continuazione. Per trovare nuovi ornamenti la ricerca avviene andando fisicamente sul luogo, tipo in Polonia o in alcune zone della Germania, a scoprire piccole soffierie. Alcuni produttori ci contattano direttamente oppure c’è la fiera Christmasworld che si svolge a Francoforte a gennaio. Lì si possono approfondire le tendenze di stile previste per Natale. Da Sempre Natale, però, tendiamo a scegliere le decorazioni che ricordano il passato, il Natale a casa dei nonni, un albero multicolore e allegro. Oltre alla fattura e all’artigianalità l’altra forma di valutazione è che deve piacermi. La domanda che mi faccio è: la metterei sul mio albero?

Mi hai accennato che anche tu hai un blog, dove racconti aneddoti, storie e parli dei prodotti Natalizi! mi descrivi questa tua attività? ti impegna molto?

Con un negozio fisico in centro a Roma ho un grande passaggio di turisti e appassionati e mi piace scambiare due chiacchiere con ognuno di loro, per conoscere da dove arrivano e soprattutto per raccontare le storie che si nascondono dietro le decorazioni. Perché si usa il fungo? Da dove proviene l’Albero di Natale? Perché gli uccellini con la clip sono un pezzo immancabile? Tante domande a cui cerco di trovare una risposta riscoprendo vecchie storie e antiche leggende, memore anche del mio vecchio lavoro da giornalista. Alcune piccole curiosità ho deciso di condividerle anche online attraverso un blog presente sul sito https://www.semprenataleroma.com/blog-1 Il lavoro giornaliero del negozio, gli arrivi, le richieste e gli ordini online non mi permettono, però, di avere una regolarità ma appena ho un po’ di tempo provo sempre a pubblicare qualcosa.

Com’è essere un venditore di palline di Natale in vetro tutto l’anno? 

Tra mille difficoltà e tanta burocrazia rimane sempre una gioia. Ho la fortuna che tutte le persone che entrano in negozio oppure mi contattano hanno una felicità di fondo che vogliono condividere, questo rende il lavoro molto più semplice. Poi ogni giorno c’è da aggiornare l’e-commerce sul sito, la pagina Facebook e quella Instagram, attraverso le quali sono in contatto con clienti ed appassionati di tutto il mondo. Molte segnalazioni o nuove scoperte arrivano proprio attraverso i canali social.

Io da amante del Natale ho palline in casa un po’ ovunque tutto l’anno! Sono un prodotto che si può reinventare come più ci piace…

Confermo Giulia, assolutamente! ad esempio ogni anno a Pasqua utilizzo le “palline di Natale” trasformandole in “palline pasquali” e decoro l’albero di Pasqua nel mio negozio, ti lascio delle immagini…

Wow, che meraviglia! è tutto una ricca scoperta Pierpaolo, ora ti chiedo: Ricordi un evento che di ha segnato positivamente?

Ce ne sono tanti. C’è chi mi regala decorazioni della propria collezione di famiglia a chi ritrova in negozio le decorazioni che la nonna utilizzava per l’albero di Natale. Alcune mamme portano i figli piccoli per fargli vedere le sfere di quando loro erano bambine e ascoltare le storie che custodiscono. E poi c’è sempre il Natale da salvare all’ultimo minuto. Un giorno arrivò un signore con un puntale rotto, gli era stato donato pochi giorni prima dal suocero per metterlo sull’albero durante il pranzo di famiglia a Natale. Era un puntale degli anni Cinquanta, entrando in casa, però, l’aveva rotto. Fortunatamente in extremis riuscì a trovarne uno uguale! 

Hai dei clienti affezionati? i turisti nel tuo negozio restano stupiti e meravigliati?

Certo, ho collezionisti e appassionati che arrivano da tutto il mondo alla ricerca di decorazioni particolari. C’è chi colleziona Babbi Natale, chi funghi e chi Principi ranocchio. Ho chi è alla ricerca solo di maialini e chi di ornamenti portafortuna. Alcuni clienti realizzano anche 12 alberi con decorazioni in vetro e altri hanno una collezione di oltre 5000 pezzi. I turisti, infine, restano colpiti soprattutto durante il periodo estivo anche se per nord americani o nord europei non è una cosa strana trovare un Christmas Shop aperto tutto l’anno, anzi molti sono proprio alla ricerca del negozio per ampliare la propria collezione. 

Hai progetti per il futuro? qualcosa di nuovo che bolle in pentola?

I progetti sono tanti anche se per ora sono tutti messi in stand by a causa dell’emergenza sanitaria. Da casa stiamo cercando di tenere vivo il contatto con i clienti e pensare un po’ al futuro che ci attende. Comunque tutto passa, Natale arriverà e sarà bellissimo.

Grazie mille Pierpaolo per il tuo tempo e per aver condiviso con noi la tua storia! Appena torno a Roma passerò sicuramente a trovarti! Ci prendiamo un buon caffè in puro stile natalizio! A presto!

Grazie a te Giulia, ti aspetto quando vuoi nel mio negozio! Ciao!

Che dire squadriglia natalizia cliccate sul link nella prima parte dell’articolo per ammirare i meravigliosi articoli proposti da “Sempre natale”! Per me è sempre un piacere condividere con tutti voi questi momenti di incontro a “tutto Natale”! Grazie per essere con me!

Vi auguro una buona giornata e alla prossima! un abbraccio! ciao!

DRØBAK, L’UFFICIO POSTALE DI BABBO NATALE!

Chi non ha mai scritto una letterina a Babbo Natale? tra di noi squadriglia natalizia questa domanda suona incomprensibile, vero? In tutto il mondo bambini e adulti scrivono ogni anno tante e tante letterine che arrivano al vecchio Babbo. Molti adulti perdono questa abitudine purtroppo, ma mai perdere la speranza! Il Natale offre sempre l’occasione per riprendere belle abitudini che abbiamo lasciato nel cassetto dell’infanzia! 

Potrei parlare ore e ore delle letterine di Babbo Natale, come vengono scritte e inviate da tutto il mondo, ma oggi voglio concentrarmi su un posto davvero molto speciale, Drøbak (Norvegia) la città dove si trova l’Ufficio postale di Babbo Natale https://www.visitdrobak.no/benvenuti-a-drobak

Ebbene si, qui cari amici miei giungono letterine da tutto il mondo ogni anno e l’ufficio postale è davvero operativo, ma facciamo un passo indietro.

Drobak, è una città non lontana da Oslo in Norvegia la quale vanta un primato non da poco; si dice infatti che in questa cittadina Babbo Natale ama trascorre gran parte del suo tempo quando non si trova a Rovaniemi, ricordate? http://giuliaeilnatale.com/sei-mai-stato-a-rovaniemi/ per molti Drøbak si contende con Rovaniemi la nomina di città d’origine dell’amato Babbo, ma una cosa è certa: qui il nostro paladino ama trascorrere del tempo in tranquillità quando non è operativo per le preparazioni di doni e consegne natalizie (d’altronde anche lui merita un po’ di relax non credete?). 

Il villaggio di Drøbak è conosciuto per le sue stradine risalenti al 1700 e al 1800, con le tipiche cassette di legno, danno al villaggio un fascino tutto particolare. Nel centro di Drøbak trovate la piazza (Torget), con la casetta di Natale Tregaarden e l’ufficio postale di Babbo Natale. Qui è possibile ammirare la collezione permanente più grande della Norvegia in materia di Natale, e potrete inviare cartoline con lo speciale timbro postale di Babbo Natale. La Tregaarden’s Christmas House è l’attrazione principale di Drobak, che una volta era una casa di pescatori riconvertita in chiesa e dal 1988 è la residenza “estiva” o per molti “ufficiale” di Santa Claus. Qui lo spirito di Babbo Natale è sempre vivo tra le bellezze che il borgo e la natura circostante offrono ai cittadini e turisti. Un fascino da favola, una sorta di rifugio in cui Babbo Natale risiede in “incognito”.

Le lettere che l’ufficio postale riceve sono indirizzate a Babbo Natale e sono conservate in una collezione nota come “Collezione di Babbo Natale”. il Museo è aperto tutto l’anno ed ospita curiosi da ogni parte del mondo! vi lascio il link se volete fare un salto e ammirare questa storica e meravigliosa collezione https://www.visitoslo.com/it/prodotto/?tlp=2984223&name=Tregaarden-s-Christmas-House

Ovviamente cara squadriglia vi lascio qui sotto l’indirizzo della dimora in Norvegia del caro Babbo, dove potrete spedire tutte le letterine, disegni e cartoline che volete, lui le legge tutte…e risponde anche!

Tregaardens Julehus – Havnebakken 6, 1440 Drøbak, Norvegia

Io per sicurezza vado a scrivere subito la mia letterina! voi cosa aspettate? un abbraccio e alla prossima!