“MIRTILLO ROSSO” L’HOTEL CHE FESTEGGIA IL NATALE OGNI MESE!

Cara squadriglia natalizia è con grande piacere che oggi vi presento Sheila! ragazza energica e solare che lavora presso il Mirtillo Rosso Hotel! Qualche tempo fa, sbirciando su internet e cercando informazioni sulla nostra amatissima festa ho trovato un posto meraviglioso dove ogni 24 e 25 del mese si festeggia il Natale! Ogni mese arriva Babbo Natale portando gioia a grandi e piccini che trascorrendo con loro momenti indimenticabili in un atmosfera ed un ambiente tutto natalizio.

Quando ho visto questo Hotel “a tutto Natale” immerso nella bellissima Valsesia confesso che è stato amore a prima vista! volevo assolutamente saperne di più, come era nata questa idea? chi erano le persone che ci lavoravano? come festeggiavano il Natale ogni mese? contattando la struttura ho ricevuto la gentile risposta di Sheila che con entusiasmo ha accettato la mia proposta di intervista che io vi riporto con grandissimo piacere.

Ciao Sheila, chi sei? Cosa fai?

Ciao Giulia, mi chiamo Sheila Cozzi, sono originaria della Lombardia, ma 10 anni fa mi sono trasferita in Valsesia per amore di questa valle meravigliosa, e da 4 anni ho il piacere di lavorare al Mirtillo Rosso Family Hotel, ora come responsabile dellaccoglienza.

Parlami del Mirtillo Rosso, come è strutturato? 

Aperto dal Dicembre 2015, ai piedi del Monte Rosa, si inserisce architettonicamente nel paesaggio montano Valsesiano, fatto di case tipicamente Walser in pietra e legno. Una struttura eco-sostenibile con circa 60 camere, una zona ristorante, una zona adibita a mini club e tutto un centro benessere con piscine interne ed esterne il tutto riccamente adornato con addobbi e richiami Natalizi. Alberi di Natale, canzoncine di sottofondo…proprio come durante il periodo Natalizio.

Perchè un Hotel che festeggia il Natale tutti i mesi?

Si cercava unidea che attirasse le persone verso una zona poco conosciuta, seppur bellissima, e far sì che questa idea fosse in grado di emozionare le persone di tutte le età ed intere famiglie. Da qui la decisione del nostro direttore, Stefano, di portare avanti un progetto che poteva sembrare folle, ma che ha poi dato i suoi frutti. Chi viene al Mirtillo spesso arriva per il Natale e poi scopre che cè anche tutta una destinazione da vivere; ricca di natura, sport e divertimento per tutti i gusti e le età, in estate come in inverno.

Un Direttore innamorato del Natale che ha creato un Team di lavoro con la stessa passione! che bello! Siete una bella squadra allora?!

Si, e amiamo tutti il Natale e la Valsesia. Le persone che lavorano al Mirtillo Rosso sono il vero cuore pulsante della struttura, nulla farebbero le decorazioni e le canzoncine Natalizie se non ci fossero persone entusiaste e sempre disponibili. Gli aiutanti di Babbo Natale al Mirtillo sono sorridenti e amabili, sempre pronti ad occuparsi pazientemente degli ospiti e delle loro necessità. Lavorano con gioia, credendo fortemente in quello che fanno in fondo il Natale non ci insegna a mettere gioia e amore in tutto quello che si fa?

Certo che si Sheila! i vostri ospiti sono super coccolati quindi?!

Esattamente gli si sentono amati fin da subito e ai saluti, prima della partenza, ci fanno i complimenti proprio per le persone che hanno incontrato, dando luce sia alle qualità personali che alla forza di un gruppo ben affiatato.

Decorazioni natalizie tutto l’anno! Wow, fate tutto voi o avete qualcuno che vi aiuta?

Ognuno di noi contribuisce nei dettagli, ma la parte più scenografica è curata da Tullio Zenone https://www.zenone.eu/ e da Nicola di Homo Faber https://homofaberlegno.wordpress.com/, una realtà questa tutta Valsesiana. Facciamo un lavoro costante e sempre curato nel dettaglio per far si che gli ospiti vivano una bellissima esperienza in puro stile natalizio in un luogo ricco di bellezze come la Valsesia.

Raccontami una giornata “tipo” del 24 di ogni mese? e del 25? festa grande quindi…

Tra il 24 e il 25 di ogni mese festeggiamo il Natale, esattamente come lo faremmo a casa nostra. A partire dal pomeriggio i bambini al mini club cominciano con la preparazione dei biscotti e la stesura della Letterina, che viene poi imbucata prima di cena.

Intanto gli aiutanti di Babbo Natale fanno esattamente quello che ci si aspetta da loro: preparano la magia vestono la sala a festa, cucinano tipici piatti della tradizione, impacchettano i regalini e stendono la lista dei bimbi buoni.

La sera, mentre i genitori terminano il cenone, i piccoli fanno le prove canore in attesa del grande momento, quando, insieme alla renna mascotte Mirtillo ed intonando i cori Natalizi si accoglie Babbo Natale, che arriva armato del suo sacco rosso e del suo Oh Oh Oh inconfondibile. Poi tutti insieme in salotto intorno al camino per la consegna dei regalini.

Il giorno dopo Babbo ci fa compagnia sia a colazione che per la caccia al tesoro della mattina.

Ti viene in mente un evento particolare che ti ha lasciato un bel ricordo?

Sì certo, quando io e la mia bambina abbiamo partecipato assieme ad un Natale di Luglio. Ho provato in prima persona le emozioni che provano i nostri ospiti. Mi sono messa per una volta dall’altra parte, è stato davvero meraviglioso.

Babbo Natale è dunque vostro consueto ospite, ha una stanza tutta per lui? ha il parcheggio personale per la sua slitta?

Eh già, Babbo è un ospite importante e tanto amato, ha un luogo tutto suo dove prepararsi e riposarsi ma non posso svelare dove si trovino i suoi alloggi, altrimenti verrebbero presi dassalto dai fan. La sua slitta ha anche lei un parcheggio tutto suo nella reception del Mirtillo Rosso, quando Babbo Natale non la usa per consegnare i suoi doni in giro per il mondo, la lascia parcheggiata da noi 🙂 

Dimmi i tuoi visitatori, i turisti, gli ospiti…come vivono questa “magia” e i piccoli viaggiatori? i bambini?

Grandi e piccini vengono conquistati dalla magia del Natale, anche gli adulti più scettici sono coinvolti di riflesso per la gioia che pervade i bimbi.

E questo in tutti i giorni dellanno, non solo il 24 e 25 di ogni mese. Latmosfera di aspettativa, meraviglia e stupore si respira sempre, nei racconti, nei colori e nei profumi..d’altronde il Natale intende trasmettere proprio questo calore di accoglienza e serenità e noi al Mirtillo Rosso crediamo fermamente in questi valori, tutto l’anno.

Quando gli ospiti lasciano l’Hotel, quale ricordo speri conservino di questa esperienza?

Il ricordo di una vacanza a casa di amici, in un luogo incantevole, dove sono riusciti a dimenticare gli affanni della vita quotidiana, a dedicare del tempo a se stessi e alla propria famiglia e dove si sono sentiti accolti e coccolati come il Natale vuole (e lo vogliamo tutti noi).

Stai/State lavorando a qualche progetto futuro? Nuove Idee? ci puoi svelare qualcosina?

Abbiamo appena concluso l’ampliamento del ristorante Biancospino e dellarea Spa, che è stata oggetto di un grande rinnovamento; è infatti diventato il centro benessere Sogni dOro, regno dellomino del sonno, anche lui figlio di una tradizione del Nord Europa

Ah che quante belle cose mi hai raccontato Sheila! non vedo l’ora di venire a farvi visita!

Certo con grandissimo piacere! Ti aspettiamo presto Giulia! e grazie per questa intervista!

Grazie a te Sheila per la disponibilità e l’allegria trasmessa! Salutami l’intera squadra del Mirtillo Rosso! a presto e viva il Natale!

e a voi cara squadriglia lascio il link del Mirtillo Rosso, da non perdere! https://www.mirtillo-rosso.com/it/home/ alla prossima…

UN NATALE A TUTTO SURF!

Fiocchi di neve, caminetto acceso, cioccolata calda e copertina di lana, è vero il Natale viene immaginato così, tipicamente invernale e ammettiamolo, noi amanti di questa festa adoriamo tutto questo, ci da calore, serenità, allegria e armonia. Il Natale è la festa di Babbo Natale che sulla sua slitta trainata da renne magiche, vola sui tetti innevati della città con il suo cappotto rosso che lo protegge dal freddo. Ma il Natale è così ovunque? e bene…no! Pensate che in alcuni Paesi il Natale si festeggia in spiaggia, in costume da bagno e praticando surf sotto un sole che porta la temperatura a 30°, vi sembra Ferragosto? e invece no è il Natale che si festeggia in Australia e in Nuova Zelanda! https://www.portaleaustralia.com/natale-in-australia-tradizioni-e-abitudini/, https://www.gastaldiholidays.it/viaggi/natale-in-nuova-zelanda/.

Come si festeggia il Natale in questi due Paesi dal dicembre caldissimo?

Le Tradizioni del Natale in Australia e Nuova Zelanda somigliano per lo più alle tradizioni britanniche, irlandesi e americane con simboli e disegni invernali. Alberi con palline e lucine colorati, pacchetti riccamente confezionati e il tipico Babbo Natale vestito di rosso. Tuttavia, il Natale Australiano e Neozelandese cade nella stagione estiva e la popolazione ha dunque inventato delle tradizione “estive” non ereditate dai Paesi dell’emisfero opposto. Addobbi e decorazioni dalle mille fantasie compaiono nei negozi fin dalla fine di novembre e molti addobbano la loro casa sia all’interno che all’esterno.

Gli abitanti dell’emisfero australe si godono le loro vacanze natalizie spesso in spiaggia, con feste e balli in riva al mare.

La vigilia di Natale, quando i bambini sono a letto, Babbo Natale visita le case che per portare doni e dolcetti da lasciare sotto l’albero di Natale o dentro calze colorate e personalizzate per ogni singolo familiare. I doni sono aperti la mattina seguente, il giorno di Natale.

Le famiglie si riuniscono il 25 dicembre per il pranzo di Natale, con piatti tradizionali come prosciutto, arrosto di tacchino, pollo e verdure arrostite. A dare inizio al pranzo ci sono Botti e Fuochi d’artificio di buon auspicio. Negli ultimi anni, visto il clima caldo durante questa festa, i piatti tradizionali vengono accompagnati da pesce e insalata. Il dessert prevede assaggi di zuppa inglese e il dolce tradizionale per eccellenza è il Palvlova https://ricette.giallozafferano.it/Pavlova.html una grande meringa con panna e frutta fresca, come bacche e kiwi, si aggiungono a parte bastoncini di zucchero per bambini e adulti più golosi. 

Tutti pronti per l’Adelaide Natale Pageant?

In Australia si celebra l’Adelaide Natale Pagent ovvero una parata di oltre 400.000 persone. Essa comprende una sfilata di carri allegorici, bande, clown, gruppi di danza che marciano festosi sotto gli occhi degli australiani, il tutto si conclude con l’arrivo di Babbo Natale che porta doni, dolci e tanta allegria. https://it.123rf.com/photo_65472150_adelaide-south-australia-12-novembre-2016-più-di-250-000-persone-sono-venute-nel-centro-della-città-per-ve.html 

Tutto qui? certo che no! ecco la Carols By Candlelight una tradizione originale di Melbourne nata nel 1938 e da allora diffusa in tutta l’Australia. L’evento, colmo di persone in festa, avviene la vigilia di Natale, di solito all’aperto, per cantare stringendo tutti una candela in mano.https://www.gettyimages.it/immagine/carols-by-candlelight-melbourne?mediatype=photography&phrase=carols%20by%20candlelight%20melbourne&sort=mostpopular  

Durante questi eventi si preparano barbecue di verdure, pollo e tacchino, accompagnati da danze e personaggi vestiti con un costume da Babbo Natale che compaiono nella folla con una tavola da surf (sport molto praticato dagli australiani anche in questo periodo di festa).

In Nuova Zelanda si festeggia sia il Natale che Santo Stefano. Molte delle tradizioni di Natale della Nuova Zelanda sono simili a quelle dell’Australia, infatti anche qui troviamo un mix di immagini, icone e tradizione dell’emisfero opposto e tradizioni locali ben organizzate sotto il sole estivo neozelandese. Il Pohutukawa è una pianta tipica che produce grandi fiori nel mese di dicembre, è un simbolo ricorrente del Natale in Nuova Zelanda, tanto da essere noto come “l’Albero di Natale della nuova Zelanda”. http://www.biogiardino.it/2017/12/lalbero-di-natale-della-nuova-zelanda/ 

Anche qui le parate fanno da protagoniste, la più popolare è l’ Auckland’s Santa Parade. Carri allegorici e bande musicali attirano un gran numero di persone in festa. Si svolge alla fine di novembre per accogliere i turisti ed è visto come il preambolo dei festeggiamenti successivi. La tradizione australiana di Carols by Candlelight è popolare in Nuova Zelanda, in particolare ad Auckland e Christchurch, dove di solito c’è un grande raduno all’aperto conosciuto come il “Natale nel parco”.

Anche in Nuova Zelanda non mancano feste in spiaggia, cappelli rossi a punta indossati dai festosi neozelandesi che prendono il sole e Babbo Natale con i suoi aiutanti in costume da bagno, tavola da surf, pinne e occhiali da sole!

Che dire squadriglia Natalizia? fa un po’ strano vero!? sopratutto per noi che ricerchiamo il tepore del caminetto accesso, una finestra illuminata per guardare fuori la neve che scende e il profumo di dolci e cannella.

Preferite il nostro “tradizionale” Natale? Passereste un Natale in Australia o Nuova Zelanda? io ammetto, che un saltino lo farei per provare questa nuova avventura. Voi che dite?

a presto, un abbraccio amici miei natalizi

IL NATALE DI CHARLES DICKENS!

I preparativi del Natale sono i più attesi e festosi momenti dell’anno, almeno per noi appassionati. Ogni anno cerchiamo di unire tradizioni e creatività per prepararci al giorno da noi tanto atteso. Cene con i parenti, giochi con gli amici, scambio di doni, decorazioni dalle mille fantasie e gli immancabili segna posti che io personalmente ogni hanno personalizzo per ogni partecipante al pranzo di Natale. Non dimentico di certo i mercatini di Natale, piatti tipici, canti e musiche natalizie…ma tutto questo da cosa ha origine?

Il Natale si sa è una festa religiosa che ogni anno scalda il cuore di credenti e non, la sua duplice versione “festa spirituale e terrena” fa parte della cultura generale di ogni Paese. Dal presepe all’albero tutti, o quasi, scelgono di mettere in casa un simbolo di festa. Ma la domanda è…il Natale dai mille colori, lucine, doni attesi e inaspettati, cene con giochi per stare in famiglia (tra amici e parenti) chi lo ha inventato? e bene il suo “inventore” è Charles Dickens! http://www.treccani.it/enciclopedia/charles-john-huffam-dickens  ora, alcuni di voi diranno che sto esagerando, ma attenzione la parola “inventore” è stata volutamente messa tra “virgolette” perchè più che discutere sulla questione di quanto sia vero o no questo aggettivo dato al caro Charles quello che desidero di più in questo articolo è parlare di come le sue storia hanno riccamente contribuito a disegnare l’immagine che tutti noi abbiamo dell’amatissima festa che cade il 25 dicembre.

Ai tempi di Dickens il Natale era esclusivamente una festa Cristiana, corrente religiosa maggiormente diffusa nell’Inghilterra Vittoriana. Il popolo era per lo più povero e puritano, non c’erano soldi per comprare doni materiali, ne giorni di riposo da trascorrere con i propri cari. Il lavoro minorile era un orrenda prassi e la povertà del ceto più basso sfiorava l’impossibile. Charles, cresciuto in una famiglia di poveri operai, era un giovane brillante che trovava riprovevole la vita malsana a cui la maggior parte della popolazione Inglese era costretta, così decise di scrivere un racconto per sollevare l’opinione pubblica “il Canto di Natale” libro pubblicato il 19 dicembre del 1843 http://www.lafrusta.net/rec_dickens_canto_di_natale.html?no_redirect=true

Il libro ebbe un grande successo e toccò i cuori di tutti, risvegliando tra la gente la voglia di festa e serenità. I “canti di Natale” nell’epoca vittoriana esistevano, ma non erano praticati, Dickens decise di riportarli nel suo libro, descrivendo scene di festa, cori di adulti e bambini ricchi di vivacità che venivano inizialmente disprezzati dal protagonista della sua storia (tipico imprenditore vittoriano dal cuore duro ed insensibile). Da quel momento i “canti di Natale” iniziarono a diffondesi tra le vie delle città Inglesi portando con se tanta aria di festa https://notiziemusica.it/i-migliori-canti-di-natale/news/ 

Poco dopo il Principe Albert, marito della Regina Vittoria, regalò alla sua consorte, un albero tipico della sua terra d’origine, la Germania. Questo albero, per lo più sconosciuto dalla popolazione inglese, divenne il protagonista di un secondo racconto di Dickens pubblicato nel 1850, “Un albero di Natale”, il secondo successo di Charles portò nelle case degli inglesi la tradizione di decorare un abete tutti insieme in attesa del Natale, ed ecco qui l’albero che tutti noi conosciamo e amiamo. 

La tradizione dello scambio dei doni avvenne poco dopo, o meglio, qualcosa di simile già esisteva ma avveniva a Capodanno, ma le meravigliosi descrizioni dello scambio dei doni durante il giorno di Natale che Charles riportava nel suo libro, fecero anticipare lo scambio dei doni tra la popolazione inglese, trasformando il 25 dicembre nel giorno dei regali. 

Il cenone Natalizio, prese il via a seguire, mangiare bene e tutti insieme in amorevole compagnia non venne descritto da Dickens come una mancanza di rispetto e spudorata ostentazione bensì come gesto di affetto nei confronti di chi amiamo, aiutando anche i più poveri donando loro cibo e amore.

Insomma a Dickens dobbiamo un gran numero delle tradizioni oggi ancora vive tra noi, ma Babbo Natale? ed eccolo qui, l’indiscusso Babbo dal cuore d’oro che ogni anno ci porta doni e leccornie, Charles nei suoi racconti ne parla? non proprio, ma l’uomo dal cuore buono che compie gesti di generosità e amore è l’evoluzione dell’insensibile protagonista iniziale del “Il Canto di Natale”, il Signor Scrooge, che si trasforma, a fine storia, in un uomo sensibile e dal cuore grande pronto a donare ogni bene al prossimo.

Possiamo dunque dire che Dickens ha contribuito, e non poco, a “creare” la nostra idea del Natale?

Con il passare del tempo, tutti noi abbiamo letto o guardato una rappresentazione dell’opera di Dickens, che ogni anno torna ad essere la protagonista indiscussa tra i racconti natalizi.

Cinema e teatro nel corso della storia hanno omaggiato “il Canto di Natale” con tante rappresentazioni, per grandi e piccini, ne avete ricordo? se dico “lo Spirito del Natale Passato, Presente e Futuro…vi viene in mente qualcosa? sbirciate un po’ tra questi link https://www.youtube.com/watch?v=_eb6wsm4LNA&list=PLQT0bn0b9CIcw28dqlG4wRG64f9sWTT2c

Quanti di voi hanno visto una rappresentazione di questo meraviglioso racconto? quanti hanno letto il libro? consiglio vivamente di fare immediatamente entrambe le cose se qualcuno di voi ancora non lo ha fatto…subito da ora…perchè la generosità, l’amore e la voglia di far festa devono essere LE UNICHE COSE CONTAGIOSE e il Natale ancora una volta, in un modo o nell’altro ce le insegna!

Alla prossima amatissima squadriglia natalizia!

SAI CHI SONO GLI “JOLASVEINAR” ?

Il mondo è grande e pieno di tradizioni! Ogni Paese ha la propria cultura ricca di aneddoti, cibi, usanze e caratteristiche tipiche. Condividere e conoscere nuove culture è un meraviglioso modo per essere un “Cittadino del Mondo” pur restando seduto sul proprio divano! Beato chi viaggia…certo! ma per chi non può, fortunatamente ci sono i libri, le persone che possiamo conoscere e ovviamente Internet che forniscono mille e più racconti su tradizioni di Paesi sparsi in tutto il globo. Fatta questa doverosa premessa eccomi qui pronta per presentarvi una categoria che ho deciso di creare all’interno del mio Blog “Natale a spasso per il mondo”. Il Natale è amato e festeggiato in quasi tutto il nostro prezioso pianeta e il mio intento è raccogliere più “storie” possibili, tradizioni, ricette e racconti personali che hanno come protagonista la nostra amatissima Festa. 


Iniziamo allora…


Chi sa come si festeggia il Natale in Islanda?


Carichi di curiosità e fantasia siamo giunti in questo meraviglio Paese; Isola del Nord Europa che da sempre affascina i suoi visitatori e attira turisti provenienti da tutto il mondo. L’Islanda è anche chiamata “la terra degli Elfi”, che meraviglia! Magia e realtà si fondono in una cosa sola, sbaglio o è il posto ideale come primo viaggio del nostro Tour Natalizio? “Il Natale in Islanda lo si vive abbracciati da un candido manto di neve mentre l’Aurora Boreale danza nel cielo.” frase perfettamente Natalizia! Il Natale in Islanda dura 26 giorni, dall’11 Dicembre fino al 6 Gennaio, e ha ben 13 Babbi Natale chiamati “jólasveinar”. Il periodo natalizio inizia quando arriva il primo jólasveinn, 13 giorni prima della Vigilia di Natale, e termina quando l’ultimo se ne va la notte dell’Epifania. Questi Babbi Natali sono in realtà 13 elfi paffutelli e vestiti di rosso che vanno a far visita agli abitanti in festa.

Il 1 Dicembre, con l’arrivo dell’Avvento, si accende la prima candela rossa alla quale seguiranno altre fino all’arrivo del Natale, una per ogni domenica del mese, per un totale di 4 candele. Le candele vengono poste nella “Aðventukrans” Corona dell’Avvento, realizzata con rametti di abete, pigne, bacche e foglie. Queste candele spesso vengono esposte vicino al finestra in modo da illuminare le strade e scaldare il cuore dei passanti.

Un fatto molto curioso è che in Islanda, il Natale, non lo si festeggia il 25 Dicembre (come in Italia e nella maggior parte dei Paesi che celebrano questa tradizione), ma il 24 Dicembre alle ore 18.00 (6.00 pm).

Un regalo comune e molto gradito è un libro, In Islanda infatti è tradizione natalizia regalare dei libri e leggerli la notte della Vigilia. Questa usanza prende il nome di “Jólabókaflóð” letteralmente “alluvione di libri, in poche parole se non ci sono tanti libri sotto l’Albero non è Natale per gli islandesi (mi sento di dire…che meraviglia!)

e gli elfi? folletti? gnomi? oltre ai 13 Babbi Natali, a far visita agli islandesi ci sono anche buffi folletti ed elfi burloni! in Islanda si crede fermamente nell’esistenza di questi magici spiritelli che, a Natale più che mai, vanno in giro giocherellando e facendo qualche piccolo dispettuccio! ma attenzione…se un bimbo lascerà la sua scarpa più grande sul davanzale, durante la notte gli spiritelli vagabondi lasceranno li dentro un dolcetto, ma solo se il bimbo è stato buono durante l’anno, altrimenti…una patata secca! e non è tutto…a voi il link per curiosare sulle storie e le tradizioni che in Islanda vedono Elfi e Folletti protagonisti del Natale e per i più golosi anche qualche consiglio su dolcetti e cibi vari che vengono preparati durante questa festa (che bontà!) https://www.unviaggioinfiniteemozioni.it/natale-in-islanda/

Ma la magia non finisce qui, cosa possiamo fare durante le festività natalizie in Irlanda?

fra tradizioni, spiritelli scherzosi e gustoso cibo, l’Islanda a Natale è anche un Paese tutto da visitare! le meravigliose Aurore Boreali incantano turisti provenienti da tutto il mondo. Mille colori e mille emozioni in un tour da non perdere. In dieci giorni si può visitare la Laguna Blu, la magnifica penisola di Snæfellsnes, le tre famose tappe del Circolo d’Oro, il più grande ghiacciaio d’Europa, Vatnajökull e la laguna glaciale di Jökulsárlón. https://guidetoiceland.is/it/storia-e-cultura/natale-in-islanda

Inoltre Durante le festività si possono visitare le grotte di ghiaccio, fare escursioni sui ghiacciai o andare in motoslitta, cliccate sul link per curiosare tra le meraviglie da vedere in questo bellissimo Paese https://guidetoiceland.is/it/informazioni-di-viaggio/tour-dei-ghiacciai-in-islanda

Che dire? inizierei a preparare le valige e manderei l’orologio avanti nel tempo! Mi sento in vena Natalizia più che mai!!!

voi cosa mi dite? siete mai stati in Islanda durante il periodo Natalizio? rientra nei vostri futuri programmi o buoni propositi?

fatemi sapere! un saluto e alla prossima! Intanto su con il morale e pensiamo al Natale!!!

MERCATINI DI NATALE, L’AVVENTURA DI CRISTINA!

Quando si parla del Natale non si può non parlare dei “Mercatini di Natale”! Tradizione nata in Germania e diffusa poi capillarmente in Austria, Italia e altri Paesi Europei. I mercatini di Natale sono un momento di raccolta, vendita di prodotti tipici, decorazioni natalizie e prodotti artigianali di ogni specie. Lo stile è per lo più tipico del Nord Europa, casette in legno, angoli Stube e vin burlè. Potrei parlare e scrivere ore e ore su questa meravigliosa tradizione che amo e attendo tutti gli anni per iniziare il mio tour Natalizio, ma oggi voglio lasciare spazio ad una persona che ha fatto della propria passione una parte del suo lavoro, iniziato per “gioco” e coltivato da tanta curiosità, sto parlano di Cristina l’ideatrice di http://mercatini-natale.com/ 

Ho avuto il piacere di conoscere Cristina grazie alla nostra passione in comune, I Mercatini di Natale, la contattati verso metà ottobre e le dissi che seguivo i suoi post su facebook, il suo sito e le confidai che uno dei miei “buoni propositi” per il 2020 era quello di creare un Blog sul Natale, Cristina reagì con grande entusiasmo e disponibilità, fu davvero un immenso piacere per me la sua reazione. Le dissi che ero una sua “fan” e che mi sarebbe piaciuto intervistarla per sapere come era nata la sua passione e come era riuscita a coltivarla…lei si mise a ridere e mi disse “ma certo, con molto piacere” così organizzammo il tutto ed…ecco qui il risultato finale! Tutto da leggere e da condividere! 

Ciao Cristina, chi sei? Cosa fai? Perché un blog sui mercatini di Natale? Raccontaci di te e del tuo blog 

Ciao, sono una quarantenne, mamma e web designer da una vita, con un passato scolastico molto eclettico e tanta passione per il web e i viaggi. 

Sono nata nel secolo scorso e mantengo ancora delle vecchie abitudini informatiche, per cui se non ti dispiace chiamerei il sito Mercatini-natale.com “portale” e non blog.
Il termine “blog”, infatti, per me rimane un concetto riservato ad un lavoro molto individuale, mentre su mercatini-natale.com ora lavora un’intera squadra. 

Per tornare alla tua domanda, il sito Mercatini è nato, circa 14 anni fa. Come web designer mi occupavo principalmente di lavori in campo turistico e mi sono resa conto che sui mercatini di Natale, in lingua italiana, non esisteva quasi nulla. Così ho iniziato a pensare a come strutturare un lavoro che fosse utile per gli appassionati.

All’inizio l’idea è stata accolta piuttosto freddamente da coloro a cui ne parlavo, ma sono andata avanti per la mia strada e ho fatto un piccolissimo sito con i principali Mercatini di Natale dell’Alto Adige.
Ogni mercatino aveva una scheda molto succinta con orari e date e una descrizione fatta in base alla mia esperienza, ma, all’epoca, i siti erano molto più semplici.

Nel giro di pochi anni il sito si è allargato e io stessa ho scoperto un mondo unico e magnifico sui mercatini di Natale di tutto il mondo.
Mi sono appassionata sempre di più e ora ci lavoro quasi tutto l’anno, parlando di mercatini di Natale e di tutto ciò che gira intorno a questo momento.

Ricordi la tua prima pubblicazione? Di cosa si trattava? Come hai vissuto quel momento?

All’inizio mi occupavo solo dei mercatini più grandi e l’unica preoccupazione, ancora valida, era essere sicura che tutti i dati fossero corretti. La vera svolta è iniziata quando ho iniziato a occuparmi anche dei mercatini più remoti, anche a livello geografico, come quello più alto del mondo o quello nelle grotte, gli eventi in paesi della Gran Bretagna o degli Usa…


Come raccogli le informazioni e i contenuti per creare articoli del tuo sito? Quanto tempo dedichi alla tua ricerca?

Come dicevo il sito è molto complesso: ha una parte informativa sui mercatini di Natale e una zona “blog” in cui si parla del Natale in genere e di tutto quello che vi ruota intorno, per cui la raccolta delle informazioni e la loro rielaborazione è diversa.

Per le informazioni sui mercatini di Natale, in linea di massima, mi vengono fornite dagli stessi organizzatori: è un elemento importante perché le date dei mercatini di Natale variano di anno in anno.

Per i contenuti extra avvio delle ricerche sul web, sulle riviste, sui libri o pesco nella mia cultura personale e scolastica…
Di solito finisco di lavorare sul sito il 6 gennaio e i primi di febbraio ricomincio con nuovi articoli!


Oggi dopo 14  anni dalla creazione del tuo sito, sei soddisfatta dei traguardi raggiunti? Obiettivi futuri?

Ora con me collaborano altre persone che si occupano del sito, degli aspetti tecnici e informartici (che permettono, per esempio, che tante persone si colleghino contemporaneamente, senza creare disagi), che mi aiutano a tenere aggiornate le pagine e a controllare i contenuti lasciati dagli utenti, alfine che non ci siano episodi di spam o simile… 

Onestamente sono molto contenta del mio team e del lavoro che facciamo insieme!

Quando hai iniziato a scrivere il tuo sito, pensavi di arrivare dove sei ora? Il successo ti ha sorpresa? Quale credi sia stata la chiave del tuo successo?

No, onestamente non credevo di avere tanto successo: interviste, radio, televisione, no, non me lo aspettavo proprio! Anche perché per me continua ad essere un grande divertimento e una continua scoperta. 

Forse il punto è proprio questo il punto: divertirsi, scoprire continuamente e riuscire a meravigliarsi


Cosa ti ho portato negli anni il tuo sito? Ricordi un evento particolare che ti ha segnata?

Mercatini-Natale.com mi ha dato davvero tanto. Qualcuno ormai mi conosce quasi solo per questo lavoro. Ad un incontro aziendale mi sono presentata come “Cristina, Mercatini-Natale”!
Poi sono tante le soddisfazioni: i miei figli che mi chiedono del mio lavoro, chi mi contatta per un’ intervista o per un consiglio, gli incontri con i media…

Suppongo tu abbia conosciuto molte persone del settore…ci sono degli ESPERTI DEL NATALE? Cosa sono? Cosa fanno?


Con un po’ di presunzione vorrei dirti che l’esperta sono io!
Scherzi a parte, il discorso è un po’ complesso.
 

C’è un bel film su Charles Dickens che è sottotitolato “l’uomo che inventò il Natale”. Sembra una frase assurda, ma è terribilmente vera. Il Natale come lo concepiamo oggi: luci, regali, “siamo tutti più buoni”, mercatini ecc, è un’ ”invenzione” moderna che deve molto al Canto di Natale.
Ma il Natale è anche tradizione e antropologia, turismo, illuminazione, ospitalità, cibo e cultura culinaria, enogastronomia, mercatini e shop, marketing, figure tradizionali e moderne e soprattutto, anche se ce ne dimentichiamo, spiritualità.

Quindi sì ho conosciuto chi gestisce Babbi Natale, chi organizza eventi, chi istalla luminare, chi fa spettacoli, chi si occupa di piante ecc. Ognuno ha la sua professionalità che mette a servizio anche, o soprattutto, per gli eventi di Natale. Poi ci sono io che chiacchiero con tutti e scrivo i testi del sito. 😊

Ma se permetti un momento di serietà intimista, chi ti potrà parlare magnificamente del Natale sarà un genitore in attesa!


In tutta onestà, ci puoi rivelare quel’ è il tuo mercatino di Natale preferito? Ricordi un mercatino in particolare che ti ha colpita?

A questa domanda ho una risposta unica: il miglior mercatino è quello che ancora dobbiamo visitare!
Detto questo, amo molto i Mercatini dell’ Alto Adige come quelli della Vallagarina e di Levico, e quelli Toscani, che sono eventi davvero validi.
Ho scoperto Monaco di Baviera nel periodo di Natale, trovando una città incredibilmente a misura d’uomo. Mi piace perdermi a Innsbruck e alzare improvvisamente gli occhi alle vette innevate e giocare tra le sue vie magiche come la via delle Fiabe e dei Giganti….


Cosa vuoi tramettere con il tuo sito? Cosa cerchi di dire alle persone che ti seguono?

Mercatini-Natale.com è (o spero che sia) prima di tutto un sito utile: qui si possono trovare tutte le informazioni per organizzare la propria vacanza ai mercatini di Natale: orari, giorni di apertura, info sulle attività collaterali ecc. e poi tutto ciò che gira intorno ad un’esperienza: ospitalità, ristorazione viaggi organizzati ecc.

In seconda mandata, il sito è dedicato a tutti quelli che vogliono scegliere quale mercatino visitare o trovare delle scuse per visitarlo. Quindi diamo informazioni sul tipo di mercatini, gli eventi, e una descrizione di quello che è possibile aspettarsi e cosa lo contraddistingue ogni manifestazione dall’altra.

In fine c’è una parte più “divertente” o se vuoi più “di pancia” che è tutto ciò che ruota introno al Natale, dalle rubriche sugli addobbi alle curiosità, dalle informazioni sulle figure del Natale alle tradizioni più antiche passando… per il cibo! 

Hai mai pensato di aprire un altro sito? Quale argomento tratteresti?

In realtà, facendo siti per lavoro, già esistono altri portali che sono nati similmente a Mercatini-Natale.com, anche se non godono della stessa fortuna.
https://www.miciporti.it è un sito per le vacanze delle famiglie con i bambini, le donne in gravidanza ecc. è nato dalle mie esperienze come mamma (tre volte) e come donna che viaggia. Ci sono consigli su come affrontare piccoli drammi (mai dimenticare la coperta di Linus!) e come far divertire i più piccoli (mai dato da mangiare al Mostro di Locn Ness? io sì!)

L’ultimo nato, invece, è https://www.rodi-turismo.com un sito un po’ guida dell’ isola, un po’ Blog. Dopo sette anni di vacanze a Rodi racconto cosa vedere, un po’ di storia, alcuni consigli e qualche avventura, personale. Un esempio? Siamo salite con un’ amica (anche lei plurimamma) ad un monastero frequentato da donne che non riescono ad avere figli. Dopo l’ultima curva ci si para davanti una bancarella di souvenir gestita da un ragazzone abbronzato e prestante. Abbiamo ancora il dubbio che rappresenti l’ultima alternativa prima del miracolo! 😀

Wow Cristina, quante belle cose mi hai raccontato! ti ringrazio davvero tanto per tutta l’energia e la tua disponibilità

Grazie a te Giulia, per questa intervista e spero di aver risposto alle tue curiosità. Sarò lieta se vorrai ospitarmi ancora sul tuo blog!

Sicuramente avremo tante belle occasioni per collaborare e condividere la nostra passione con tutti gli amanti, come noi, dei Mercatini di Natale e del periodo natalizio! a presto 🙂

e voi squadriglia natalizia, conoscevate Cristina? avete avuto modo di apprezzare il suo sito? sicuramente molti di voi urleranno un bel “SI” e per tutti gli altri http://mercatini-natale.com/ andate e sbirciate!

alla prossima amici miei natalizi! 🙂